In evidenza

Se all’operaio non fai sapere i suoi diritti e il suo potere

Se all’operaio non fai sapere i suoi diritti e il suo potere

By Paolo Ciofi

L’inchiesta di Gad Lerner pubblicata da Repubblica il 2 agosto scopre in Lombardia una realtà già presente da tempo, ma finora non indagata dai giornali e dagli altri mezzi di comunicazione. Sindacalmente gli operai si dichiarano iscritti alla Cgil perché…

More...
Cazzullate senza fine

Cazzullate senza fine

By Paolo Ciofi

Risposta a Marco Rizzo, che nei giorni scorsi sulla pagina Facebook di Rifondazione aveva commentato l’articolo di Paolo Ciofi “Comunista, tu sii maledetto” con queste parole: «“Degenerazioni staliniste”?!! Ciofi e chi la pensa come lui se lo merita Cazzullo e…

More...
Il comunismo di Andrea Camilleri

Il comunismo di Andrea Camilleri

By Andrea Camilleri

Leonardo Sciascia sosteneva che il cattolicesimo e il comunismo fossero due parrocchie uguali, era un po’ cattivo coi comunisti. Intanto, il comunismo diceva e agiva cercando di far stare meglio gli uomini sulla terra e non nell’aldilà. Quindi le due…

More...
Comunista, tu sii maledetto

Comunista, tu sii maledetto

By Paolo Ciofi

Tra i tanti titolari di cazzullate che inondano la nostra vita, il Cazzullo doc, quello che scrive sul Corriere della sera, questa volta l’ha fatta davvero grossa. Addirittura spropositata. A sentir lui «l’anticomunismo e l’antifascismo dovrebbero essere come l’aria e…

More...
35 anni senza Berlinguer

35 anni senza Berlinguer

By Paolo Ciofi

L'11 giugno di 35 anni fa moriva Enrico Berlinguer, colpito da un ictus durante un comizio tenuto a Padova per le elezioni europee. Una peridta incolmabile. Ai suoi funerali parteciparono a Roma due milioni di persone. Lo ricordiamo pubblicando la…

More...


Ciofi rivoluzione ritaglio 500 min
Clicca sulla copertina per leggere l'introduzione

 


Gli articoli di Paolo Ciofi

Ancora sulla sinistra che non c’è

Ancora sulla sinistra che non c’è

Dopo il voto, con qualche anno di ritardo, tra giovedì e venerdì scorsi affiorano sui “giornaloni” sprazzi di realtà. «Pagano gli operai», apre a tutta pagina la Repubblica. E il Corriere della sera di spalla si domanda «Ma la sinistra sa ancora cos’è il lavoro?». Il manifesto, invece, ci offre...

Leggi tutto

Mercatone Uno. Dove è finita la Costituzione

Mercatone Uno. Dove è finita la Costituzione

1800 esseri umani, uomini e donne. 1800 persone. Licenziate in tronco da MercatoneUno e messe sulla strada senza neanche un avviso. Trattate come scarti del mercato, come inutili merci avariate da buttare nei cassonetti della mondezza. Un caso estremo, si dice. Ma succede quando il lavoro non è più un...

Leggi tutto

La stagione delle «giunte rosse» (1976-1985) e il destino di Roma

Introduzione al libro Del Governo della città, bordeaux editore, 2016   Una crisi che viene da lontano Il declino di Roma, deturpata e offesa dalla corruzione dilagante e dall’indecoroso spettacolo di partiti ridotti perlopiù a comitati d’affari e a larve catodiche, di cui la vicenda denominata Mafia capitale è l’espressione più cruda e...

Leggi tutto

La rivoluzione della politica

La rivoluzione della politica

Pubblichiamo l'intervento di Polo Ciofi sul tema "La rivoluzione della politica" in apertura della prima sessione del Convegno dedicato a Karl Marx, svoltosi al Macro di Roma dal 13 al 16 dicembre.   Il tema è centrale nel pensiero e nella vita di Marx dedicati alla lotta per trasformare la società. Un...

Leggi tutto

La farsa è finita. Comincia la lotta per un'altra Europa

La farsa è finita. Comincia la lotta per un'altra Europa

La paradossale vicenda del bilancio dello Stato italiano si conclude in modo farsesco e al tempo stesso drammatico e rischioso. Sia perché il Parlamento della Repubblica democratica fondata sul lavoro è stato umiliato ed espropriato del suo ruolo, ridotto a un inutile fantasma chiamato prima a votare sul nulla e...

Leggi tutto

Marx e gli oroscopi

Marx e gli oroscopi

Nella discussione su Marx e il capitale come rapporto sociale ci si domanda anche «che fine farebbe l’iniziativa privata […] in una società in cui venisse abolito il cosiddetto “plusvalore” (senza il quale nessuna iniziativa privata potrebbe esistere)». E la risposta che si dà non lascia scampo, giacché «senza iniziativa...

Leggi tutto

Socialismo o capitalismo? Questo è il problema

Socialismo o capitalismo? Questo è il problema

Sostiene Emanuele Macaluso che sarebbe necessario rilanciare, in Italia e in Europa, una nuova idea di socialismo: quei valori del «socialismo democratico con i quali si è costituito lo stato sociale», «che dovrebbero essere rielaborati e riproposti in rapporto al mondo di oggi». E a sostegno della sua tesi cita...

Leggi tutto

Marx e il capitale come rapporto sociale

Marx e il capitale come rapporto sociale

Introduzione di Paolo Ciofi alla giornata di studio in occasione del bicentenario della nascita di Karl Marx, svoltasi il 18 ottobre 2018 presso l’Università Roma Tre Dipartimento di Scienze della formazione, e promossa da Cesme, Futura Umanità, Proteo Fare Sapere I - Nell’introdurre i lavori di questo nostro incontro non è...

Leggi tutto

La proprietà di Salvini e quella della Costituzione

La proprietà di Salvini e quella della Costituzione

Bene ha fatto Alfonso Gianni a cannoneggiare con l’artiglieria pesante della critica l’affermazione retrograda e reazionaria di Matteo Salvini, secondo cui «la proprietà privata è sacra». Una bestemmia, sostiene Gianni, o se volete una fake news in contrasto radicale con ciò che la Costituzione prescrive. Occorrerebbe però riconoscere anche a...

Leggi tutto

La rivoluzione del nostro tempo

La rivoluzione del nostro tempo

Manifesto per un nuovo socialismo Introduzione Siamo immersi in una formazione economico-sociale dominante ma decadente, percorsa da contraddizioni distruttive. Il sistema perde efficienza, la produzione ristagna, il pianeta degrada, la disoccupazione e la precarietà si diffondono, la povertà si estende, e milioni di persone muoiono di stenti e di fame nel mondo....

Leggi tutto

Marx e la dittatura del capitale

Marx e la dittatura del capitale

In occasione del duecentesimo anniversario della nascita di Karl Marx (Treviri, 5 maggio 2018) pubblichiamo un capitolo del libro di Paolo Ciofi La rivoluzione del nostro tempo. Manifesto per un nuovo socialismo, in uscita nei prossimi giorni per gli Editori Riuniti.   Nonostante la ricerca di fantasiose e accattivanti denominazioni volte a...

Leggi tutto

La sinistra e il programma. Il tempo è scaduto

La sinistra e il programma. Il tempo è scaduto

Il lettino dello psichiatra, suggerito da Eugenio Scalfari, non basta per portare allo scoperto le ferite inferte da Matteo Renzi alla sinistra e alla democrazia. Con l’uomo di Rignano il Pd ha compiuto la sua parabola ed è diventato il partito di un uomo solo al comando: un altro partito...

Leggi tutto

Ennio Calabria, opere 1958-2018

13 sala calabria murales
 
 

Questo libro è una ricerca di alcuni anni fa - la prima edizione risale al 2004 - sulle cause che hanno portato, secondo il giudizio equanime del Corriere della sera, alla «strepitosa rivincita del capitale». Si è trattato di una rivincita talmente strepitosa che... in pari tempo, per effetto delle contraddizioni venute drammaticamente alla luce dopo il disfacimento dell'Urss nella guerra fredda, ...ci ha precipitati in una crisi del capitalismo globale mai vista prima, non paragonabile a quella del 1929, giacché oggi sono in discussione il destino dell'uomo, la sopravvivenza stessa del pianeta.

Uno stato delle cose che in Italia, svalorizzato a tutto campo il lavoro come fondamento della Repubblica e principio costitutivo dell'uguaglianza e della libertà, ha spinto inesorabilmente il Paese verso il declino, in un pantano morale in cui affonda la democrazia, mentre la politica, separata dal lavoro e anzi usata contro i lavoratori, è stata privatizzata. Ossia soppressa come spazio pubblico e strumento collettivo per trasformare la società, e convertita in pura tecnica di gestione del consenso nelle mani di élites possidenti.

In questa condizione, fondamentali conquiste sociali e democratiche della seconda metà del Novecento sono state demolite, in Italia e in Europa. Perciò la questione del lavoro non può essere ricondotta nell'esclusivo ambito sindacale, né tantomeno considerata materia economico-corporativa da dare in appalto agli esperti, ma si presenta in tutta la sua grandiosa e drammatica complessità come la questione politica centrale della nostra epoca. Non basta il sindacato, non bastano i movimenti. E' necessario che i nuovi lavoratori del XXI secolo, manuali e intellettuali, si coalizzino politicamente per passare dalla difensiva all'offensiva, facendo valere i propri diritti e lottando per una società più giusta e libera, in cui essi stessi siano classe dirigente e uomo e ambiente si riconcilino a un livello superiore.

Tali sono, in estrema sintesi, il percorso e il punto d'approdo cui perviene l'indagine svolta in questo libro. La ricerca mi ha portato anche a individuare nella Costituzione della Repubblica il riferimento ideale su cui una coalizione del lavoro organizzata politicamente dovrebbe far leva in Italia per affermare i principi moderni di uguaglianza e di libertà, di solidarietà e di democrazia. La Costituzione, quindi, non come trincea da difendere, ma come programma da attuare nella lotta per aprire la strada a una diversa, più avanzata società.

Dal 2004 ad oggi i fatti nuovi sono stati molti. In presenza di una crisi che in forme diverse non cessa si sconvolgere il mondo, mi limito in questa sede a osservare che da noi il dottor Marchionne si è presentato in veste di miglior interprete della globalizzazione come dittatura del capitale su scala planetaria, scatenando un'offensiva senza precedenti contro i lavoratori. Ma mi preme soprattutto sottolineare che la risposta degli operai di Mirafiori e Pomigliano d'Arco, interpretata e diretta dalla Fiom, è stata forte e intelligente. Ha dato voce a un disagio assai diffuso, ha costruito un fronte largo di alleanze, ha cementato l'unità d'azione con gli studenti - i lavoratori di domani squalificati dalla controriforma dell'istruzione pubblica -, con i ricercatori, gli intellettuali. Ha reso in tal modo evidente la capacità coalizzante del lavoro, che chiede il rispetto dei diritti e al tempo stesso un assetto diverso dell'economia e della società. Un movimento forte, che però per essere vincente - ormai è chiaro, specialmente dopo le grandi mobilitazioni del 2002-2003 - ha bisogno di sfondare la muraglia cinese dell'isolamento politico.

Pur in presenza di rilevanti fatti nuovi, non ho creduto di dover apportare al testo aggiornamenti, integrazioni o aggiustamenti. Perché ritengo che così com'è, e per il momento in cui è stato scritto, il libro possa essere un documento utile a ricostruire passaggi critici, lacune ed errori che hanno portato i lavoratori alla subalternità e all'impotenza politica, e l'Italia all'impoverimento e a un declino che al momento sembra irreversibile. Un'analisi obiettiva e una discussione senza reticenze sulle cause che hanno generato la situazione attuale  sono indispensabili per individuare il percorso adatto a risalire la china. Per questo un ringraziamento particolarmente sentito va ad Aldo Tortorella. Con la prefazione a questa nuova edizione non solo arricchisce e attualizza la mia ricerca. Soprattutto, fornisce elementi preziosi per una discussione aperta e per altre ricerche, che mi auguro possano crescere, e concorrere in tempi utili a significativi approdi politici.

Paolo Ciofi

Roma, marzo 2011