"La nostra non è una Costituzione 'riflessiva', tale cioè di rispecchiare passivamente lo stato delle cose presente, e dunque sostanzialmente conservatrice.. Al contario, è una Costituzione progettuale-programmatica che guarda al futuro, delineando una più alta civiltà"

Presentazione il 18 giugno 2021 alle ore 18:00

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Ne discutono con l'autore
Michele Prospero, Filosofo
Pasqualina Napoletano, già Parlamentare europea

Modera
Alex Höbel

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La Repubblica presidenziale fa capolino da più parti, e sono in molti a volersi sbarazzare della Costituzione. Un obiettivo, questo, sempre perseguito dalla destra e da altre forze politiche presenti in Parlamento. La cultura costituzionale non è mai stata molto diffusa in Italia, nell’opinione pubblica e anche nel ceto politico. Mentre, al contrario, ripetuti e insistiti sono i richiami alla democrazia liberale. Proprio quando è in crisi per effetto delle condizioni imposte dal capitalismo dominante, la democrazia liberale tende a distruggere non solo le istituzioni socio-politiche in cui sopravvive ma anche il pianeta Terra e gli esseri viventi che la abitano. Per questo occorre attuare il sistema di difesa più forte che abbiamo: la Costituzione.

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