di Piero Di Siena, Presidente dell'ARS

E' necessario che cessino gli attacchi aerei sulla Libia e si giunga a una tregua effettiva garantita dalle organizzazioni sovranazionali, a cominciare dalla Lega araba, dall'Unione africana e dall'Onu. Come le polemiche in corso tra i paesi che partecipano alla missione sull'unita' di comando dimostrano, non e' possibile che l'Onu continui a affidare l'applicazione delle proprie risoluzioni all'intervento delle potenze occidentali, che – come testimonia l'atteggiamento della Gran Bretagna e della Francia – spesso sono animate da mire di tipo neocoloniale. La soluzione della crisi libica non può essere cercata solo tramite l'uso della forza. E quindi l'intervento della Nato, come chiede il governo italiano, non e' la risposta giusta.

Del resto anche nella vicenda libica il governo italiano dimostra di essere in preda alla confusione e all'opportunismo. Dall'appoggio pieno e incondizionato al dittatore libico e' passato a svolgere un ruolo attivo nell'attuale missione militare, coprendo ancora una volta il nostro paese di discredito.

E' ora, comunque, che Geddafi, il principale responsabile della situazione attuale, lasci il potere e i libici decidano liberamente del proprio destino.