Meglio lavorare che no di Paolo Ciofi
L'Ansa del 21 ottobre, ore 9,10, ci spiega le ragioni e i rimedi della crisi. Semplice semplice. L'ultima analisi dell'Ocse, riferisce l'agenzia, ci dice che tra i paesi del G7 l'Italia è quello più disuguale, dopo gli Stati Uniti. Tra i 30 stati membri dell'organizzazione, la disuguaglianza è maggiore solo in Messico, Turchia, Portogallo, Usa e Polonia. “Ricchi sempre più ricchi, classe media che va assottigliandosi e disparità economiche e sociali sempre più marcate”, commenta l'Ansa. Che aggiunge: “la disparità (non si dice più disuguaglianza, parola troppo cruda: è come dire non vedente, sebbene nulla impedisce al non vedente di essere cieco) è aumentata in due terzi dei paesi che fanno parte dell'organizzazione”. Che fare? “L'unica via sostenibile per ridurre le disuguaglianze”, sostiene l'Ocse, è “inserire i cittadini nel mercato del lavoro piuttosto che sostenerli con indennità di disoccupazione o pensioni anticipate”. E questo significa semplicemente due cose: adottare una politica di piena occupazione e aumentare i salari. Due nozioni che sembra siano state cancellate dal vocabolario della politica. E anche dalla pratica politica della sinistra.
Meglio lavorare che no di Paolo Ciofi per Megachip.info 22 ott '08