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trasformazione
si possono manifestare in forme del tutto inedite, allunica
condizione che si produca la valorizzazione del capitale, cioè
che luso della forza-lavoro in quanto tale generi un sovrappiù
rispetto al capitale inizialmente investito.
Limprenditore dellepoca nostra può impiegare
scienziati ben pagati per produrre la sequenza del genoma, tecnici
specializzati per costruire architetture del software, tute blu
nellindustria motoristica e delle automobili, operai generici
nelledilizia, giovani laureati nei call centers, donne e
uomini in affitto per distribuire avvisi e pubblicità nelle
aree metropolitane, e così via. Può sottoscrivere
ricchi contratti ad personam, rispettare i contratti nazionali,
la contrattazione territoriale e integrativa, o evadere ogni norma
contrattuale. Può impiegare lavoratrici e lavoratori a
tempo indeterminato, a termine o a part-time. Può reclutare
consulenti, Cococo, lavoratori autonomi di seconda e terza
generazione, atipici e parasubordinati, italiani e stranieri,
legali, clandestini e così via.
Decisivo per il capitale non è il lavoro concreto
che fa loperaio Rossi o il dottor Bianchi, ma il fatto che
Bianchi e Rossi eroghino forza-lavoro, non dispongano della proprietà
sui prodotti del loro lavoro, non abbiano voce in capitolo sugli
scopi e le finalità del processo lavorativo: insomma, che
Rossi e Bianchi siano lavoratori salariati alle dipendenze del
capitale con lo scopo della sua valorizzazione.
Il capitale si presenta oggi ancor più che
nel passato - come una potenza sociale, che non può
essere messa in moto se non dallattività comune
di molti membri della società, i moderni lavoratori
salariati ed eterodiretti, denominati da Marx liberi lavoratori,
perché dispongono liberamente della propria capacità
di lavoro che vendono sul mercato. Sto parlando, naturalmente,
del capitale in quanto categoria economico-sociale, non delle
sue forme fenomeniche che in diverse epoche storiche e in diversi
Paesi si sono manifestate in modi diversi. Il focus è puntato
sul capitale e sulla sua struttura funzionale, non sui capitalismi
e sulle loro storie; e dunque sul lavoro, che regge
il capitale in quanto categoria economico-sociale, non sui lavori,
che producono diversi beni e servizi
....................................................................................................(Il
lavoro senza rappresentanza, pp. 210, 212-215) |
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