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Berlusconi
e il potere del denaro
Di
Silvio Berlusconi sono state celebrate molte indiscutibili virtù:
di essere un riciclato del vecchio sistema di potere, di aver
usato concessioni statali graziosamente elargite da Bettino Craxi
per costruire un impero privato in nome del libero mercato,
di essere |
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perciò diventato un
quasi-monopolista dell'informazione, di sommare in sé questo ruolo
e quello di capo del governo che tra di loro confliggono, di usare
il potere di condizionamento dell'immagine per manipolare
l’opinione pubblica, e così via. Ma è rimasta costantemente
inombra la caratteristica di fondo da cui soprattutto il suo
potere deriva: di essere cioè il Cavaliere un esponente di primo
piano del moderno capitalismo, che tende a spezzare e travolgere
tutte le vecchie regole, e a instaurarne di nuove a sé
confacenti”.
“Nell'intreccio inedito e persino incestuoso di finanza e media,
spettacolo e sport, economia e politica, impresa e partito, potere
di condizionamento e capacità illusionistiche che danno forma al
berlusconismo, tutto si regge sulla forza e sulla potenza di un
fattore primario e decisivo: il capitale”
.........................................................(Il
lavoro senza rappresentanza, pp.17, 18).
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