E' stato un segnale di luce

Nella condizione buia dell'Italia, attraversata dalla crisi economica e sociale pesante che conosciamo e da un'altrettanto pesante crisi morale e istituzionale, lo sciopero generale dei metalmeccanici e dei dipendenti pubblici della Cgil, che hanno dato vita alla grande manifestazione di Roma, è stato davvero un segnale di luce.

Innanzitutto, perché questa giornata di mobilitazione democratica è stata costruita su una piattaforma unitaria, che interrompe la tendenza distruttiva alla frantumazione del lavoro e alla divisione dei lavoratori pubblici e privati. E dà una risposta efficace all'esigenza inderogabile di tutelare i diritti, l'occupazione, il salario di tutte le persone che lavorano, precarie e regolari, di fronte agli inconsistenti e tardivi provvedimenti del governo.

Poi, perché la Cgil, dopo il cedimento di Cisl e Uil alla Confindustria, sta assolvendo al ruolo insostituibile di un sindacato garante della potestà negoziale e delle tutele del mondo del lavoro: un punto di forza su cui può contare l'intero Paese.

Infine, perché nel momento in cui, da parte di Berlusconi, si è aperto lo scontro volto ad abbattere la Costituzione, la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori costituisce un fondamentale presidio della nostra democrazia, dei diritti civili, politici, sociali di tutti gli italiani.

Paolo Ciofi



articolo scritto per Megachip.info 14 feb 2009


  "dalla parte del lavoro" è il sito di Paolo Ciofi

Da "L'Italia di Cipputi" a cura di Edmondo Berselli. Mondadori Editore

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